Siamo tutti Ansiosi ?

Siamo tutti Ansiosi, Dr. Orazio Danny Perna Psicologo

A cosa serve l'ansia? Indicazioni per poterla riconoscere.

Quante volte nelle situazioni in cui bisogna parlare in pubblico ad un’ampia platea di persone o prima di sostenere un esame o ancora, prima di un colloquio o al primo giorno di lavoro, abbiamo avvertito tensione, nervosismo, apprensione, inquietudine o paura?

Ecco, abbiamo toccato con mano l’ansia.

Probabilmente adesso penserete, “ma allora siamo tutti ansiosi”, si perché come tutti i complessi di emozioni, l’ansia è una naturale risposta fisiologica del corpo a situazioni stressanti, serve per attivare il sistema nervoso autonomo e nella pratica ci attiva, aumenta il ritmo cardiaco così da irrorare gli arti, il respiro si fa più frequente per aumentare l’ossigenazione e la digestione e la produzione di saliva si riducono, bloccano l’eventuale cibo presente nello stomaco (sensazione di nodo).

Questo ci aiuta a mantenere uno stato di allerta, a migliorare le nostre prestazioni e proteggerci dai rischi, valutando lo stimolo minaccioso e trovando la strategia per far fronte allo stimolo ansiogeno.

Se non provassimo ansia, magari di fronte ad una catastrofe non riusciremmo a rispondere scappando dalla situazione di pericolo.

Tuttavia questo meccanico seppur naturale e di fondamentale importanza, può raggiungere un’alta intensità, può capitare che l’attivazione che avvertiamo diventa estrema e interferisce con la possibilità di vivere a pieno la vita di tutti i giorni perché valutiamo come pericolosi o minacciosi stimoli e situazioni ambientali.

E’ ragionevole evitare di prendere un ascensore con su scritto “guasto”, molto meno non prendere nessun ascensore per paura che si guasti.

Cattel e Scheier con i loro studi hanno operato la differenza tra “ansia di stato”, risposta a situazioni di pericolo o a situazioni che temiamo e interpretiamo come minacciose e “ansia di tratto, caratteristica stabile in cui si tende a percepire come minacciosi molti più stimoli e situazioni ambientali, vi è tendenza a colpevolizzarsi e l’attivazione psico-fisiologica “aurousal” risulta molto più alta, arrivando nei casi estremi ad avere paura di impazzire perdendo il controllo della propria mente, e di morire.

Quindi questo nostro “sistema di allarme” si può attivare anche di fronte a pericoli non “reali” o a scenari futuri che potrebbero non realizzarsi mai.

L’ansia non è un qualcosa che dobbiamo combattere, quanto piuttosto qualcosa che dobbiamo imparare a conoscere e a modulare, importante risulta, capire come si manifesta.

Può aiutare utilizzare tecniche di rilassamento, così da spostare l’attenzione dall’attivazione fisiologica ad uno stato di rilassamento, respirando in maniera lenta e profonda.

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Curare il sonno stabilendo delle abitudini più sane, in quanto spesso l’ansia può aumentare con la perdita di sonno.

Quando poi l’ansia diventa più forte ed è caratterizzato da uno stato persistente di paure e preoccupazioni con eccessiva intensità e durata, raggiungendo livelli incontrollabili, è consigliabile affidarsi ad un intervento professionale che intervenga sulla causa profonda.

Per sintetizzare ecco 3 punti per riconoscere e dominare l'Ansia

  1. Valutare l'intensità dell'ansia e cosa percepiamo come minaccioso o pericoloso.
  2. Spostare l'attenzione utilizzando tecniche di rilassamento.
  3. Rivolgiamoci ad uno specialista quando l'ansia è incontrollabile.

Con l’impegno si migliora Psi-cura-mente.

Siamo tutti Ansiosi, Dr. Orazio Danny Perna Psicologo