Diventare Genitori – parte 2

Diventare-genitori, Dr. Orazio Danny Perna Psicologo
Diventare-genitori, Dr. Orazio Danny Perna Psicologo

Come prendersi cura del nucleo familiare.


Uno degli aspetti principali della famiglia, scrive lo psicanalista Massimo Ammaniti, è il senso di appartenenza, la condivisione, il prendersi cura degli altri membri del nucleo, il comprendere il punto di vista dell’altro. Sin da quando si rende consapevole la futura presenza di un nuovo membro della famiglia, è la condivisione una delle chiavi con cui far entrare il nuovo arrivato, è la base per “essere contenitore ed essere contenuto”, per prendersi cura l’uno dell’altro.


Spesso nella relazioni con i figli ogni genitore utilizza un approccio diverso, dato dalla sua individualità, dalla propria storia di vita e dalle proprie aspettative, quando però si è una squadra l’imperativo è collaborare. Può succedere che un genitore decida di fissare delle regole o delle abitudini nella gestione del pasto, situazione emotivamente coinvolgente che può scatenare ansie o paure, come quella di stare a tavola fino a quando tutti non abbiano finito il pasto; il genitore più permissivo tenderà a minimizzare la regola posta, invece il genitore meno permissivo tenderà a riportare la scarsa attenzione all’educazione del figlio, il tutto porterà a conflitti, critiche e svalutazioni reciproche davanti al figlio che sentirà l’obbligo di schierarsi con qualcuno anche se li ama tutti e due.


Nell’occuparsi dei figli i genitori devono comunicare, per condividere emozioni e per trovare un orientamento educativo comune, per far capire il proprio punto di vista e a parti invertite, accogliere, capire il punto di vista e provare a prendersene cura.


Qualsiasi genitore desidera il meglio per proprio figlio, chi vorrebbe che il figlio diventi un medico, un ingegnere o un calciatore, ci si aspetta che sia sempre bravo, altruista, educato ma anche forte, coraggioso e di carattere. 

Ma che succede quando non lo è? Quando non corrisponde alle aspettative del genitore? Siamo sicuri che anche lui voglia diventare un medico o un calciatore?


Il dramma nei rapporti e nelle relazioni deriva spesso dalle aspettative che abbiamo verso gli altri, quando riversiamo le nostre aspettative, spesso irrealistiche e non in linea con i bisogni o i desideri dell’altro, determiniamo due risposte.

La prima consiste nel sentimento di delusione emotiva che si prova quando il risultato che ci aspettavamo si potesse-dovesse raggiungere non arriva, questo diventa un dramma perché ci si sente di aver fallito e di non essere all’altezza rispetto al compito genitoriale, “dopo averlo aiutato a studiare 3 ore per la verifica ha preso solo 6, sono un disastro come genitore”.

La seconda, quella più critica, è aumentare la pressione e far sentire l’altro inadeguato e come afferma Carl Rogers, ci si sente amati solo quando si raggiunge risultati che soddisfano le aspettative, “non ho preso 7 nella verifica di Italiano quindi sono un disastro, sto deludendo i miei genitori”.


Il rischio ultimo può essere che il figlio sviluppi un atteggiamento in cui si limita ad apparire come si aspettano i genitori, sentendosi costantemente giudicato ,mettendo da parte i propri sogni e bisogni, non sentendosi libero di scegliere la propria esistenza, fingendo costantemente di essere quello che non è, vivendo con un senso di inadeguatezza e di fallimento costante.


Come uno specchio le aspettative che abbiamo sugli altri sono sempre aspettative che abbiamo nei nostri confronti e così le relazioni, specialmente quelle familiari, invece che rapporti autentici diventano rapporti d’affari, è come se dicessimo, “ti farò sentire amato solo se raggiungerai i miei obiettivi”.


Per sintetizzare ecco i 2 punti per predisporsi a prendersi cura del nucleo familiare

1. Comunicare  e collaborare con il partner

2. Non investire sogni e aspettative sui figli.

 Con l’impegno si migliora Psi-cura-mente.

Diventare-genitori, Dr. Orazio Danny Perna Psicologo