Diventare Genitori – parte 1

Diventare Genitori, Dr. Orazio Danny Perna Psicologo

 

Come affrontare la nascita dei figli.


Quando si decide o inaspettatamente si ha la notizia che si sta per avere un bambino, inevitabilmente questo comporta un momento di crisi, di passaggio; si comincia a fantasticare sul ruolo che si assumere, sull’adeguatezza e sulla preparazione circa le pratiche da adottare alla nascita o come comportarsi quando sarà più grande. Spesso le domande possono racchiudersi in “riuscirò ad essere all’altezza di occuparmi di questa nuova incognita chiamata figlio?” “Sarò in grado di proteggerlo fisicamente e arricchirlo psicologicamente? 


Domande legittime, soprattutto in un contesto storico in cui si attende un’età più matura e una situazione economica stabile prima di affrontare “il grande cambiamento”. 


Come tutti i cambiamenti, anche questo mette in crisi, ma nel caso specifico il singolo e la coppia vengono toccati nello stesso momento ma in maniera diversa, la donna deve lottare con il cambiamento del proprio corpo, con i fastidi che questo comporta e con lo stravolgimento ormonale, cosa che può rendere più complicato ma allo stesso tempo anche più semplice l’assunzione di ruolo, il passaggio da compagna a mamma. Si può immaginare che per il partner invece proceda come se nulla accadesse, ma invece anche lui viene inevitabilmente inghiottito dalla crisi, dal cambiamento da compagno a padre. 


A tutto questo si può aggiungere il diventare genitori tra i trenta e i quarant’anni, fattore che ha effetti molto importanti, quando si è più giovani la genitorialità viene affrontata in maniera più spensierata, spontanea e anche con più incoscienza, quando si è più “maturi” si ha la tendenza a porsi più domande e malgrado la maggiore consapevolezza si rischia di preoccuparsi in maniera eccessiva, iper-formandosi su internet (come state facendo adesso) o interrogandosi fino allo sfinimento.


 Un amico da poco Neo-papà mi raccontava la frustrazione che provava nel sentire, amici e parenti “tuttologi” pronunciare spesso la frase “non preoccuparti poi ti verrà tutto naturale”; dietro questa frase c’è si la voglia di dare coraggio e forza, ma può produrre anche l’aspettativa per cui con la nascita del figlio bisogna automaticamente essere preparati e conoscere tutto, spesso ci si può ritrovare a provare un’ansia dove il senso di inadeguatezza man mano lotta con la frustrazione data dall’idea delle difficoltà da affrontare. 


 Per fortuna il mio amico è riuscito a sostenere questo peso, ma tutto si è risolto quando, dopo il parto, l’ostetrica l’ha preso da parte e gli ha spiegato come prendere, cambiare e pulire, cioè come accudire un neonato.


Sono dell’idea che la consapevolezza e la conoscenza può rendervi gli artigiani della genitorialità, ma fino a quando non si presenterà l’occasione di mettere in pratica quel bel manuale che abbiamo imparato a memoria sullo sviluppo del bambino, sull’allattamento o su come si cambia il pannolino, non sapremo mai se saremo in grado di farlo o quali emozioni ci susciterà relazionarsi con lui e accudirlo. 

 È importante quindi, informarsi e avere più informazione, ma più importate è “keep calm and carry on”, stare calmi, cercare di affrontare la novità con la consapevolezza che si può sbagliare, che ci si può non sentire in grado ma in ogni caso si riuscirà ad imparare dagli errori. 


1. Interrogarsi di meno per essere più spontanei. 

2. Non aver paura di sbagliare ed imparare dagli errori.


Con l’impegno si migliora Psi-cura-mente.

Diventare Genitori, Dr. Orazio Danny Perna Psicologo