Siamo tutti “Influencer”

Influencer, Dr. Orazio Danny Perna Psicologo

Cos’è un influencer? Come e cosa si può guadagnare diventando "Influencer" nel proprio contesto familiare.

Ormai conosciamo tutti cos’è un influencer, con il termine si intendono tutti i personaggi popolari in “rete” che hanno la capacità di influenzare i comportamenti e le scelte di un determinato gruppo, “chi segue”, chiamato follower.

In questa dinamica ci sentiamo “vicini” a quel personaggio e ritroviamo quasi una “guida”, chiunque utilizza i social ha la tendenza a scegliere il proprio punto di riferimento, un “modello”.

Utilizziamo questo modello per comprendere qualcosa in più sulla realtà, magari quando seguiamo politici, giornalisti o divulgatori scientifici.

Orientarci nelle scelte, magari quando dobbiamo acquistare qualcosa.

Aiutarci ad eseguire un compito, magari quando dobbiamo cucinare una ricetta nuova.

Quindi l’influencer dovrebbe essere dotato di competenze, autorevolezza, capacità di coinvolgimento e persuasione.

Pensando alla figura “positiva” mi sono chiesto se queste qualità non fossero anche quelle richieste dal ruolo di educatori, genitori, insegnanti o figure di riferimento dei ragazzi e futuri adulti.

Nella Teoria dell’apprendimento sociale, Bandura dimostrò che non si impara solo in base al meccanismo del premio e della punizione, ma anche per via dell’apprendimento vicario o osservativo.

Nell’esperimento, bambini tra i 3 e i 6 anni, sono stati sottoposti ad un adulto che in alcuni casi gioca per qualche minuto o ignora il pupazzo “BOBO” (un pupazzo gonfiabile), in altri invece lo aggredisce mettendo in atto comportamenti violenti; delle volte l’adulto viene premiato, sgridato o lasciato senza conseguenze.

In un secondo momento, i bambini, uno alla volta, vengono condotti in un’atra stanza con diversi giochi. Dopo qualche minuto i giocattoli vengono ritirati, perché destinati ad altri bambini e il bambino viene riportato nella sala precedente, con Bobo. Studiando il comportamento dei bambini chi aveva assistito all’aggressione di Bobo ha manifestato un gioco aggressivo, dove la rabbia espressa, per la sottrazione dei giocattoli, è stata più intensa rispetto ai bambini che non avevano assistito all’adulto aggressivo; l’esposizione ai rinforzi (adulto premiato o meno, o sgridato) non ha prodotto nessun effetto, ma risulta che i maschi hanno un comportamento aggressivo più intenso.

Quindi si impara anche osservando un modello di comportamento, per poter apprendere come il modello esprime le proprie emozioni e come si relaziona con gli oggetti attorno a se.

Mai come adesso i ragazzi di tutte le età sembrano ricercare dei punti di riferimento negli adulti, degli “influencer”, figure che siano d’esempio, di cui si ha stima e fiducia; che possano arricchire di esperienza che potrà servire quando ci si trova di fronte a delle scelte, ma in generale per scoprire qualcosa in più sulla vita. 

E’ un dovere di noi adulti fare da modello alle prossime generazioni, soprattutto genitori, insegnanti, educatori o chiunque si relazioni con i minori, perché non è il ruolo (genitore o altro) che rende modello ma spesso l’autorevolezza e non l’autoritarismo; la capacità di coinvolgimento e la persuasione, non imponendo le proprie scelte senza motivarle coerentemente, rispettando l’individualità che si ha davanti.

Ad essere sinceri, paragonare l'influencer a figure educative è provocatorio, ma se si riuscisse a diventare modelli di crescita sana e positiva nella vita reale, potremmo godere della gratificazione più grande che avere milioni di followers digitali.

Per sintetizzare ecco i 2 punti per essere un "influencer familiare":

1.  Fare del proprio comportamento un modello da seguire.

2.  I ragazzi ci guardano ed è importante coinvolgerli, prendere delle decisioni non imponendo le proprie scelte .

Con l’impegno si migliora Psi-cura-mente.

Influencer, Dr. Orazio Danny Perna Psicologo